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¹² In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch’egli le opere che faccio io, e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; ¹³ e quello che chiederete nel mio nome, lo farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. ¹⁴ Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome io la farò.
¹² Molti segni e prodigi erano fatti tra il popolo per le mani degli apostoli; e tutti di comune accordo si ritrovavano sotto il portico di Salomone. ¹³ Ma nessuno degli altri osava unirsi a loro; il popolo però li esaltava. ¹⁴ E sempre di più si aggiungevano uomini e donne in gran numero, che credevano nel Signore; ¹⁵ tanto che portavano perfino i malati nelle piazze e li mettevano su lettucci e giacigli, affinché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra ne coprisse qualcuno. ¹⁶ Anche la folla delle città intorno a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti immondi; e tutti erano guariti. ¹⁷ Il sommo sacerdote e tutti quelli che erano con lui, cioè la setta dei sadducei, si alzarono, pieni di invidia, ¹⁸ e misero le mani sopra gli apostoli e li gettarono nella prigione pubblica. ¹⁹ Ma un angelo del Signore, nella notte, aprì le porte della prigione e, condottili fuori, disse: ²⁰ «Andate, presentatevi nel tempio e annunciate al popolo tutte le parole di questa vita». ²¹ Essi, udito ciò, entrarono sul far del giorno nel tempio, e insegnavano. Ora il sommo sacerdote e quelli che erano con lui vennero, convocarono il sinedrio e tutti gli anziani dei figli d’Israele e mandarono alla prigione per far condurre davanti a loro gli apostoli. ²² Ma le guardie che vi andarono non li trovarono nella prigione; e, tornate, fecero il loro rapporto, ²³ dicendo: «La prigione l’abbiamo trovata chiusa con ogni diligenza, e le guardie in piedi davanti alle porte; abbiamo aperto, ma non abbiamo trovato nessuno dentro». ²⁴ Quando il capitano del tempio e i capi dei sacerdoti udirono queste cose, rimasero perplessi sul conto loro, non sapendo cosa ciò potesse significare. ²⁵ Ma sopraggiunse uno che disse loro: «Ecco, gli uomini che voi metteste in prigione sono nel tempio e stanno insegnando al popolo». ²⁶ Allora il capitano, con le guardie, andò e li condusse via, senza far loro violenza, perché temevano di essere lapidati dal popolo. ²⁷ Dopo averli portati via, li presentarono al sinedrio; e il sommo sacerdote li interrogò, ²⁸ dicendo: «Non vi abbiamo forse espressamente ordinato di non insegnare nel nome di costui? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme della vostra dottrina e volete far ricadere su di noi il sangue di quell’uomo». ²⁹ Ma Pietro e gli altri apostoli risposero: «Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini.
Nuova Riveduta 2006 © 2006 Società Biblica di Ginevra. Nuova Riveduta 2006, audio © 2008 Società Biblica di Ginevra.
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